L’ANIMA BUONA DI SEZUAN

03 FEBBRAIO 2022 - TEATRO MARIA CANIGLIA - SULMONA

06

Novembre

La Contrada Teatro Stabile di Trieste / ABC Produzioni  
presentano L’ANIMA BUONA DI SEZUAN


in collaborazione con

ATA Carlentini

MONICA GUERRITORE


omaggio a

Giorgio Strehler


di Bertolt Brecht


traduzione di

Roberto Menin


regia

MONICA GUERRITORE


ispirata all’edizione di Giorgio Strehler (Milano 1981)


personaggi e interpreti

MATTEO CIRILLO  Yang Sun, un aviatore senza lavoro/ il falegname LinTo
ALESSANDRO DI SOMMA  Secondo Dio/ il bambino/la vedova Li
VINCENZO GAMBINO Wang, un venditore d’acqua/  il fratello zoppo
NICOLO’ GIACALONE il barbiere Shu Fu/  il marito
FRANCESCO GODINA il poliziotto/il nipote gagà/ Primo Dio
MONICA GUERRITORE  Shen Te alias Shui Ta
DIEGO MIGENI Terzo Dio/la Signora Mi Tzu
LUCILLA MININNO Signora Yang/ la moglie


scene da un’idea di

Luciano Damiani 


disegno luci

Pietro Sperduti


costumi

Valter Azzini 


direttore dell’allestimento

Andrea Sorbera


collaborazione musicale

Paolo Danieli


assistente alla regia

Ludovica Nievo


regista assistente

Leonardo Buttaroni

QUANDO

03 FEBBRAIO 2022 - ore 21.00

DOVE

TEATRO MARIA CANIGLIA - SULMONA

Nella capitale della provincia cinese del Sezuan giungono tre dèi alla ricerca di qualche anima buona e ne trovano solo una nella prostituta Shen Te, che accorda loro ricovero per la notte. Il compenso per tale atto di bontà è una tonda sommetta, mille dollari d’argento, ossia, per Shen Te, la possibilità di vivere bene.  Ma il compenso è accompagnato dal comandamento di continuare a praticare la bontà. La povera Shen Te apre una tabaccheria e si trova subito addosso uno sciame di parassiti, falsi e veri parenti bisognosi, esigenti fino alla ferocia, da cui Shen Te è costretta a difendersi. Per farlo, una notte, si traveste da cugino cattivo e spietato con tutti. A complicare la situazione però interviene l’amore…

NOTE DI REGIA

“Nell’Anima Buona di Sezuan c’è un piccolo popolo di abitanti che è tutti i luoghi del mondo: essi appaiono come buffi, straniti e imperiosi personaggi più veri e precisi che nel mondo reale. Nel mio spettacolo sarà forte l’influenza del mio Maestro.
Nell’Anima Buona c’è tutta la tenerezza e l’amore per gli esseri umani costretti dalla povertà e dalla sofferenza a divorarsi gli uni con gli altri, ma sempre raccontati con lo sguardo tenero di chi comprende. In questi anni durissimi solo il teatro può raccontarci dal di dentro, rendendoci consapevoli delle maschere ringhianti che stiamo diventando.
Mettere in scena la meravigliosa parabola di Brecht risponde alla missione civile e politica del mio mestiere. Teatro civile, politico, di poesia.”

Monica Guerritore