MALINCONICO – MODERATAMENTE FELICE

VENERDÌ 18 DICEMBRE 2026 - ore 21.00 - TEATRO MARIA CANIGLIA - SULMONA

17

Settembre

di Diego De Silvia e Massimiliano Gallo


Regia Massimiliano Gallo


con Massimiliano Gallo


e con Biagio Musella, Eleonora Russo, Diego D’Elia, Greta Esposito, Manuel Mazia


Scene: Luigi Ferrigno


Costumi: Eleonora Rella


Disegno luci: Alessandro Di Giovanni


Musiche e canzoni originali di Joe Barbieri


Produzione Diana Or.I.S

QUANDO

VENERDÌ 18 DICEMBRE 2026 - ore 21.00

DOVE

TEATRO MARIA CANIGLIA - SULMONA

Il progetto teatrale Malinconico – Moderatamente Felice nasce dall’idea di portare sulla viva scena del palco la voce e il corpo del personaggio letterario, e successivamente televisivo, Vincenzo Malinconico, l’avvocato dalla carriera sgangherata e dalla vita sentimentale instabile nato dalla penna di Diego De Silvia che negli anni ha conquistato un vasto pubblico di lettori e di spettatori. Il compito di raccontare le sue storie e il suo inciampare nelle complicazioni della vita è affidato a un interprete capace come pochi di assimilare e rendere l’intima essenza di un personaggio letterario: Massimiliano Gallo, che fin dall’esordio della serie prodotta e trasmessa dalla prima rete televisiva nazionale ha incarnato con un senso dell’umorismo l’attitudine filosofica e rigorosamente autodidatta di Malinconico, coniugando con leggerezza e musicalità l’indole di un uomo alle prese con le difficoltà del vivere che, con un senso del ridicolo costantemente acceso sulla realtà e su se stesso, lotta col disagio di non sentirsi a suo agio nei ruoli che la vita gli assegna.

In scena, lo sgangherato avvocato Vincenzo Malinconico si racconta con ironia e profondità concentrandosi su professione, sentimenti e famiglia, dando modo al pubblico di ritrovare, nella causticità fisica del palcoscenico, un personaggio dalla vita sgangherata e irrisolta che ci fa ridere proprio perché la scopriamo improvvisamente simile alla nostra.

«Malinconico l’ho amato, ascoltato; ci siamo fidati uno dell’altro, e finalmente l’ho indossato e vissuto. » Massimiliano Gallo